Archivio tag: scrittura

il racconto di un racconto

Il mese scorso sono stata selezionata tra i semifinalisti di 8×8 Un concorso letterario dove si sente la voce [qui potete scaricare e leggere il mio testo, La colomba bianca, insieme a quelli degli altri scrittori]. Avevo letto il bando in autunno, bastava mandare un racconto che non superasse le 8000 battute e aspettare. In quel periodo, per motivi che non sto qui a spiegarvi, era riemersa dal doloroso oblio famigliare la storia di mia nonna, Dina Sacerdoti, che ai primi di dicembre del 1943 aveva evitato per un soffio la deportazione ad Auschwitz, e quella di suo padre Renzo, il mio bisnonno, che invece non ce l’aveva fatta ed era scomparso nel campo di sterminio. Continua a leggere

le parole sbagliate

“Hotel si scrive con una l. Lo so. L’ho visto in un libro, quindi sono sicurissimo”.
Karl Ove, Knausgård, L’isola dell’infanzia

Tra le tante storie che mio padre raccontava a me e ai miei fratelli quando eravamo piccoli, c’era quella di Mitridate re del Ponto il quale, nel timore di venire avvelenato dai nemici, si fece somministrare dal proprio medico, praticamente per tutta la vita, un cocktail di sostanze tossiche in dosi sempre maggiori, in modo che il suo organismo si abituasse e ne divenisse immune. Il trattamento ebbe un tale successo che quando infine il re decise di suicidarsi fu costretto a farsi trafiggere con una spada, perché i veleni non avevano più alcun effetto su di lui. Dal nome di questo fantastico personaggio, uomo tra l’altro coltissimo e poliglotta (a quanto pare conosceva almeno una ventina di lingue), deriva il termine mitridatismo, ovvero l’assuefazione al veleno. Continua a leggere