Archivio della categoria: i fatti

le buone pratiche: l’impegno di editori e traduttori

Nel primo weekend di aprile c’è stata a Milano la seconda edizione di Bookpride, la fiera degli editori indipendenti. Una cosa piccola ma per certi versi entusiasmante, sicuramente occasione di incontro tra editori, lettori e autori in un contesto davvero informale. E poi tanti libri belli, fatti con molta cura. Ho scoperto per esempio che le copertine delle collane Habitat e Abitare di Quodlibet sono meravigliose.
Al di là di tutte queste cose piacevoli, uno degli appuntamenti per cui domenica sono stata al Bookpride è che il sindacato dei traduttori editoriali Strade, insieme a Slc-Cgil, ha firmato un accordo con Odei, cioè l’Osservatorio degli Editori Indipendenti, sigla che ne riunisce una sessantina. L’accordo si intitola “Le buone pratiche per un’editoria sana. Linee guida per un rapporto giusto tra editori e traduttori”. Continua a leggere

il racconto di un racconto

Il mese scorso sono stata selezionata tra i semifinalisti di 8×8 Un concorso letterario dove si sente la voce [qui potete scaricare e leggere il mio testo, La colomba bianca, insieme a quelli degli altri scrittori]. Avevo letto il bando in autunno, bastava mandare un racconto che non superasse le 8000 battute e aspettare. In quel periodo, per motivi che non sto qui a spiegarvi, era riemersa dal doloroso oblio famigliare la storia di mia nonna, Dina Sacerdoti, che ai primi di dicembre del 1943 aveva evitato per un soffio la deportazione ad Auschwitz, e quella di suo padre Renzo, il mio bisnonno, che invece non ce l’aveva fatta ed era scomparso nel campo di sterminio. Continua a leggere

parigi, 13 novembre: l’informazione e il suo controllo

Gli attentati di Parigi di venerdì scorso (era il 13 novembre) offrono uno spunto per fare qualche osservazione sul modo in cui viene percepita, conosciuta e narrata la realtà nel tempo dei social network, cioè il nostro.
Quella notte, e la mattina successiva, sabato 14, le nostre pagine facebook e twitter parlavano quasi esclusivamente di quello che era accaduto poche ore prima, perché noi, così come i nostri contatti, avevamo pubblicato articoli, foto, filmati, e poi anche molti post con le nostre opinioni, impressioni e idee su Parigi.Banksy_CLAIMA20130627_0181_14

Vi ricordate i fatti di Genova, quel famigerato G8 del luglio 2001? In quel periodo non avevo la televisione, e seguii le cronache del famoso e violento corteo del 20 luglio, l’uccisione di Carlo Giuliani e l’assalto alla scuola Diaz nella notte del 21 luglio, unicamente attraverso la radio. Continua a leggere

quello che i bambini imparano a scuola

Sul finire degli anni Ottanta Riccardo Massa, il mio professore di Pedagogia all’università – e poi relatore di tesi – ci insegnava che il Novecento era, tra le altre cose, il secolo del bambino, il quale, per la prima volta, veniva messo al centro di un mondo nuovo: il suo. Fino ad allora i bambini erano stati piccoli adulti, per cui quelli ricchi dovevano tasca_103avelocemente imparare a comportarsi, mentre quelli poveri seguivano prestissimo i genitori nei campi e nelle fabbriche. Nel Novecento la psicoanalisi ci ha spiegato che i bambini hanno desideri, pulsioni e persino una sessualità, e i pedagogisti come Maria Montessori hanno iniziato a sostenere che per educare il bambino gli si dovesse lasciare completa libertà di espressione. Continua a leggere

le risposte che non mi hai dato

L’altro giorno leggevo un divertente post di Annamaria Testa sui danni psicologici che un rifiuto, soprattutto in ambito lavorativo (ma arispostenche personale, intendiamoci) può comportare, e come sia possibile sopravvivere a queste delusioni (tipo: mandiamo agli editori il nostro manoscritto ma viene ripetutamente rigettato). Gli esempi e i link riportati nell’articolo erano tratti più o meno tutti da siti stranieri. E sapete perché? Perché in Italia il problema non si pone: in Italia, se mandate in giro una proposta, un’idea, un curriculum, il vostro romanzo, una candidatura per un posto di lavoro, semplicemente nessuno vi risponderà. Continua a leggere